Incredibile ma vero
Al torneo di Montecarlo Roger Federer è stato sconfitto da un tennista svizzero…
Incredibile ma vero
Al torneo di Montecarlo Roger Federer è stato sconfitto da un tennista svizzero…
Compleanno
Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà dalla terra morta, mescola
Memoria e desiderio, stimola
Le sopite radici con la pioggia primaverile…
Evento franoso in atto
Nelle amicizie, salvo rare e per me (fortunatamente) preziosissime eccezioni, sono sempre lo sfruttato, il precario. Quello che dà. Usato come si usa un motore di ricerca o un consulente di coppia. Ho salvato matrimoni, trovato lavori, consigliato libri risultati "decisivi" (pessima definizione), film sconosciuti ("grande Andrea! grazie… è un cult…!") e musica fantastica ( diffidate da chiunque vi dica: "te che sei un esperto…") a gente che non lo meritava e che pensavo amici. Niente. Non mi è tornato niente. Soltanto il classico: "che fine hai fatto? Non ti fai mai sentire.." detto da qualcuno incontrato per caso dopo mesi di silenzio, che pensa all’attacco come miglior difesa. Da ora in poi mi farò pagare.
Garanzia
Se Dio esiste è uguale al Dottor Manhattan di Watchmen…
Nel sonno
Un coro di voci bianche intona il terzo atto di "the Photographer" di Philip Glass. Io dirigo. Enormi altoparlanti al limite del collasso investono di onde sonore l’aria che solo io respiro. Modulazioni portate all’estremo. Il sogno è sempre uguale, commissionato da me stesso per l’io elettrico che non si è mai spento. Non ci sono variazioni, ma visioni diverse dello stesso momento. Lo spartito è composto da una nota sola. Il pubblico non esiste. Mi sveglio e applaudo in silenzio.
Trentasettesimo consiglio
Se non raggiungete certi obiettivi date la colpa ad altri.
Principesco
Ancora a proposito del "gusto" musicale, Quirino Principe sulle pagine di Classic Voice scrive parole decisive:
"Proprio in Italia, grazie alle note devastazioni avvenute nel campo dell’educazione alla musica, il crollo di conoscenza e di gusto musicale è rovinoso, e dove in altri paesi d’Occidente sono guasti e amarezze, qui sono distruzione e deserto…."
Ambient music
Spesso quando giro per i centri commerciali e per i negozi in genere mi chiedo come sarebbe piacevole e propositivo ai fini dell’acquisto, ascoltare della bella musica. Avere una colonna sonora per lo shopping,ecco. Entrare per comprare un paio di scarpe e sentire nel negozio del jazz ben suonato da Keith Jarrett, una melliflua e avvolgente musica elettronica di Brian Eno o le suite di Handel suonate da Sviatoslav Richter. Acquistare un maglione sentendo Frank Sinatra accompagnato dall’orchestra di Count Basie o un Burt Bacharach d’annata, provocherebbe certamente scelte di miglior stile. E come sarebbe apprezzato un centro commerciale che accogliesse i clienti con musiche diverse per ogni reparto: un Brandeburghese per la gastronomia, un’" Eine kleine" per la pasticceria, un Bolero per la profumeria. E certamente entrerei volentieri a comprare abbigliamento sportivo in uno spazio avvolto dalle tempeste elettriche dei Led Zeppelin o della Mahavisnhu Orchestra e sarei oltremodo felice di comprare hard disk portatili e schede grafiche con gli Iron Maiden o gli Adolescents come colonna sonora. Non tralasciando l’ultimo modello di Blackberry sull’onda del Miles Davis del periodo elettrico. Niente di tutto questo. Tutto troppo facile. Ovunque sfoghi il mio complesso maniaco-compulsivo del comprare, l’atto supremo della società moderna, resto ammorbato e violentato dolorosamente come fosse sempre la prima volta, da musiche, (ma non voglio chiamarle così) da rumori (neanche, i rumori sono bellissimi), da sciatti sfoghi di gente che o si chiama come un pittore italiano mezzo matto o come il cristallo dolce che si mette nel caffè. A questa triste lista si aggiunge ultimamente una certa Giusy qualcosa, mi dicono di gran moda, la quale accompagna ogni mio pranzo nel self service che abitualmente frequento. Ho protestato con la direzione, chiedendo se per caso avessero qualcosa di Steve Reich: tanto per sentire qualcosa di più moderno. Mi hanno dato del nazista.
50 anni di genio
Supermac e Superbrat, McJesus o The Genius; sempre e solo lui: John McEnroe. Auguri.
Oscuro Oggetto
L’Istituto nazionale di statistica, più comunemente conosciuto come Istat analizza periodicamente i consumi e le abitudini degli italiani. Dal 1926, puntualmente, ci aiuta a capire i cambiamenti della società italiana attraverso lo studio attento e rigoroso delle categorie merceologiche preferite dagli italiani. Una lucida e profonda ricostruzione, fondamentale per analizzare l’Italia e gli italiani. Confermando la assoluta conoscenza dell’attualità di questo paese e la propensione a descrivere il futuro che verrà, ha inserito, nell’ultimo "paniere", il famoso pacchetto di prodotti che "fotografa" e sintetizza la situazione attuale, un oggetto oscuro, avveniristico, che pochi fortunati hanno già posseduto: il film in dvd.