Funesto demiurgo

Ad ogni festività cristiana… muoiono un pò di Buddisti.

I Musulmani… muoiono gli altri giorni dell’anno… 

Annunci

Rieccolo

Rivoglio Amintore Fanfani. Era toscano, democristiano vecchio stile. Aveva  talenti non da politico. Pittore e scrittore di ritratti sarcastici sui suoi contemporanei. Per le sue innumerevoli cariche e per l’essere come diceva lui: "l’ unico gallo in un allevamento di capponi", era stato soprannominato "Rieccolo".  Le case Fanfani sono state l’ unico tentativo in Italia di edilizia accessibile a tutti.

Era uno dei padri della Costituzione: sua la formula  di apertura, l’Italia è una Repubblica democratica.

Sono sicuro, che insieme a De Gasperi, Togliatti, Nenni e La Malfa, sta stressando Dio, per tornare. Prima che inizi una nuova guerra civile…

Diciassettesimo consiglio

Pensieri: da superattico, con vista panoramica…

Azioni: da seminterrato, con vista marciapiede…

"Il Cognetti"

"Manuale per ragazze di successo", parla di donne. Alla prima prova letteraria, parlare e scrivere del gentil sesso è quantomeno coraggioso. Farlo con un certo stile, poi, è ancora più difficile. Alle donne, si sa, non piace sentirsi descritte, ma adorate. Cognetti, milanese di 28 anni, invece, ne scrive come se recensisse delle specie uniche. Da osservatore neutrale.Un libro distaccato ma coinvolgente come una rassegna di ritratti. Le ragazze raccontate sono quelle che potremmo incontrare tutti i giorni, sui luoghi di lavoro o in autogrill. Di cui potremmo innamorarci e, da cui, facilmente, potremmo essere lasciati. Scrivere "facile" è difficile. E "Manuale per ragazze di successo" è scritto in modo leggero, trattenuto a volte. Si fa apprezzare per la modestia della scrittura. Modestia intesa come ricerca di un proprio stile, magari perfezionabile, ma proprio. Troppo facile scrivere alla maniera di…

Certo Cognetti, come tutti, ha i propri idoli, e Carver è uno di questi. Ma sta in disparte e mi sembra un merito non da poco. Chissà che tra qualche anno, parlando di donne, nel vano tentativo di capirle, qualcuno dica: "vediamo il Cognetti cosa dice". Il perfetto uso per un manuale.

Scala Muta

Ma se si dimettesse quel Muti, lì… sempre le stesse cose… ci vuole un direttore che cominci a eseguire roba nuova… nuova per modo di dire, l’ascoltatore medio ancora non và oltre Mozart… saltando Bach e arrivando direttamente alla Quinta di Ludovico van… già la nona è troppo avanti… Piccoli consigli a chi farà il programma della Scala nei prossimi anni: Gian Francesco Malipierio, Dallapiccola, il genio Bruno Maderna, Luigi Nono… tanto per fare qualche nome… ogni tanto qualche malherone e bruknerone… un pò di Britten, altro genio… Hindemit a palla per le serate allegre e un pizzico di Schubert, per le signore mie dai cuori infranti… Fatto!

povero andreino col computerino malatino…

ora guarito…

Sedicesimo consiglio

Fate almeno una cattiva azione…

poi crogiolatevi nei sensi di colpa…

 

Essenza di Tsui

Dai. Te la faccio conoscere. Com’ è. Bella. No. Insomma.

Un viso strano. Occhi bassi. Bassi. Che vuol dire. Che guardano in giù. Tristi.

Faccia spigolosa. A me non piace. Sembra assemblata. E deve piacere a me. Si.

Nel complesso è carina. Non piace a nessuno. Però.  Niente di che.  

E’ simpatica. Almeno.

Si. Dicono. Io non la reggo.

Oggi, in un bar

"Hai capito? Roba da pazzi…"

"E’ morto lui che non c’entrava…l’ avevano mandato a salvarla…"

"Che c’ era andata a fare? Aveva a stare a casa sua…"

"Macchè lo so, io… se ci fosse  un pò di giustizia, a questo mondo, doveva morire lei… mica lui…"

"Ma Sanremo chi l’ha vinto?"

"Finisce stasera…"