"Il Cognetti"

"Manuale per ragazze di successo", parla di donne. Alla prima prova letteraria, parlare e scrivere del gentil sesso è quantomeno coraggioso. Farlo con un certo stile, poi, è ancora più difficile. Alle donne, si sa, non piace sentirsi descritte, ma adorate. Cognetti, milanese di 28 anni, invece, ne scrive come se recensisse delle specie uniche. Da osservatore neutrale.Un libro distaccato ma coinvolgente come una rassegna di ritratti. Le ragazze raccontate sono quelle che potremmo incontrare tutti i giorni, sui luoghi di lavoro o in autogrill. Di cui potremmo innamorarci e, da cui, facilmente, potremmo essere lasciati. Scrivere "facile" è difficile. E "Manuale per ragazze di successo" è scritto in modo leggero, trattenuto a volte. Si fa apprezzare per la modestia della scrittura. Modestia intesa come ricerca di un proprio stile, magari perfezionabile, ma proprio. Troppo facile scrivere alla maniera di…

Certo Cognetti, come tutti, ha i propri idoli, e Carver è uno di questi. Ma sta in disparte e mi sembra un merito non da poco. Chissà che tra qualche anno, parlando di donne, nel vano tentativo di capirle, qualcuno dica: "vediamo il Cognetti cosa dice". Il perfetto uso per un manuale.

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9 pensieri su “

  1. Sarei proprio curiosa di leggerlo. Il rischio è di ritrovare un tipo che mi assomigli, in tal caso, avrei fallito ogni mio tentativo di distinguermi dallo stereotipo o dalla stereo tipa.
    Giuseppina

  2. Ciao And, buongiorno!!!
    Finalmente ieri son riuscita ad andare al cinema a vedere ‘Sideways’.
    (era senza scadenza, vero?!?)
    Bel film.
    Sofferenza, humour, vino, sesso, depressione, vigneti, amore, bugie e incidenti ..veri e finti.
    Insomma, direi molto realistico e a tratti veramente divertente.
    Scommetto che la storia dello scrittore ti aveva coinvolto, vero?
    Un bacio *

  3. Seia: come il maiale…;-)
    Giuseppina: ci sono dei bei raccontini dentro… e molte tipe.
    Ngawi: si, ma il mio eroe è l’altro… l’attore…;-)
    and

  4. Che bella recensione… chissà se un giorno sprecherai un paio di parole anche per il libro di una sconosciuta quale sono io… una speranza…

  5. Si tende a classificare quello che non si comprende del tutto, vero? ah si… trovare un principio ordinatore che riconduca a poche, chiare, categorie l’oscuro oggetto
    GM

  6. Sono completamente d’accordo con questo: “Alle donne, si sa, non piace sentirsi descritte, ma adorate”.
    Non sono affatto d’accordo con questo: “nel vano tentativo di capirle”.
    Il libro non l’ho letto ma dubito che lo farò.

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