Meteo

In Toscana, da giorni, piove quasi ininterrottamente. Sembra che il cielo, affranto dal risultato delle elezioni, stia spurgando tutte le lacrime tenute strette per regalarci sovversivi e "verdi" inverni soleggiati come primavere, dove non serviva neanche il riscaldamento. Tranquilli: voci molto vicine al padreterno in pectore, mi comunicano che presto torneranno le stagioni vere. Da duri. Freddo glaciale d’inverno e caldo bollente d’estate. A novembre le piogge, ad aprile (povero me!) i pollini, a giugno il grano, falciato a mano da uomini orgogliosi della propria "patria". Il nuovo ordine riformatore ripristinerà anche le mezze stagioni. Tutto sarà graduale, sicuro e certo. Come la fine.

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Revisionismo

"…Mozart, compositore austriaco nato a Salisburgo, città che ha dato i natali a Herbert von Karajan…"

Muti e rassegnati

La faccia rassegnata dei miei concittadini avviati verso le urne è tale e quale alla mia che festeggia il compleanno…

auguri all’Italia e a me…

Gara di pesca

Per tutto il pranzo, da un tavolo diverso ma parallelo al mio, lancia occhiate e sorrisi leggeri verso di me. Sola, bella, giovane. Alla fine del breve pasto si alza dirigendosi verso il bancone dove servono il caffè. La seguo preparandomi il più banale degli approcci. Sono dietro di lei, già perso nei suoi capelli e nel suo profumo. Si ferma, quasi le sbatto addosso, si volta, occhi profondi in cui perdersi. Sto per dirle: "posso off…" Mi stoppa con un gesto della mano. Si avvicina al mio orecchio e sussurra con la voce più sexy del mondo: "Pesce d’aprile…" Si gira e se ne va.