Avviso

Ogni giorno dalle 19 alle 19 e 30 mi addormento sotto effetto del Reactine, potentissimo e fighissimo antistaminico antiallergico. Solo lui mi ha fatto smettere di starnutire in modo ossessivo dopo anni vissuti come una nota in una partitura reichiana. Dormo e sogno Robert Schumann che mi deride.
Pregasi non disturbare.

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Non è mai finita fino a quando non è finita

Mentre scrivo queste righe John Isner e Nicolas Mahut stanno giocando la partita di tennis più lunga della storia di questo sport: il punteggio è di 54 game a 53 nel quinto set. Non c'è tiebreak nel quinto set di Wimbledon e i due giocatori stanno giocando da due giorni. Isner ha battuto dall'alto dei suoi 2,06 metri di altezza qualcosa come 93 aces, Mahut "solo" 84… complessivamente stanno giocando da più di nove ore. Potrebbe anche non finire oggi…

Aggiornamento: partita stoppata sul 59 pari e altro record. Mai nella storia del tennis una partita era stata sospesa per due giorni consecutivi…!!

Dopo 11 ore e 5 minuti è finita davvero! Isner vince il match dei record per 6-4 3-6 6-7 7-6 70-68

Sinistri presagi

A vedere il (dicono gli sprovveduti) più forte giocatore di tutti i tempi e detentore di Wimbledon, andare sotto di due set contro un modesto mancino colombiano, nel primo turno del torneo londinese, mi sono chiesto quanto avrebbe vinto gareggiando a cavallo tra gli anni '70 e gli '80, quando tre dei primi cinque del mondo impugnavano la racchetta con la sinistra. Molto meno, dico io…

Finale di partita a Parigi

Tanta è stata l'emozione e la sorpresa per la vittoria insperata e storica di Francesca Schiavone, quanto è stato scontato e senza sorprese il ritorno alla vittoria per Rafael Nadal. Lo spagnolo, indiscutibilmente il giocatore di terra battuta più forte di tutti i tempi, non ha avversari, almeno per ora. Speriamo nel futuro e nel ritorno alle gare di Del Potro.
 
E ora che erba sia…

Corsi, ricorsi e leonesse

Come nella migliore tradizione della ben nota "realtà romanzesca" (Clerici docet) il Roland Garros di quest'anno, giunto alla seconda, decisiva settimana, si scrolla di dosso la noia di una finale già annunciata grazie al solito, enorme, Robin Soderling. Il bestione svedese interrompe una striscia impressionante di 23 semifinali consecutive da parte dello svizzero: doveva succedere prima o poi. I due finalisti dell'anno scorso hanno giocato quattro set di grande livello tecnico e lo svedese ha praticamente ripetuto la performance straripante dell'anno passato, quando cambiò i connotati (tennistici) a Nadal. Un Federer buono ma alla fine impotente esce dal torneo per mano di chi glielo aveva fatto vincere l'anno scorso.

 Ancora più irreale e fiabesca la zampata della "leonessa" Francesca Schiavone che entra dopo 56 anni nelle prime quattro di Parigi. Grande partita e lezione di tennis alla pastorotta Wozniacki (n.3 del mondo), già provata dalla dura lotta nel turno precedente con Flavia Pennetta. Entrambe la prossima settimana saranno tra le prime dieci del mondo.