Razza padrona

Marzo è sempre stato un mese del cazzo.  Arriva la primavera, fioriscono quelle merde di graminacee e io starnutisco. Odio le piante, quei cazzo di campi fioriti, il polline che vola.  Datemi un ambiente chiuso, aria condizionata a palla, un filtroantipolline dell’ultima generazione e io sarò felice. Non posso mica lacrimare come uno stronzo qualsiasi, per il gusto di fare un picnic. Tutte le primavere, telefono alla dottoressa, chiedo se ci sono novità, nuovi farmaci. Lei  mi dice, si qualcosa c’è, provalo. Lo provo, cazzo funziona! La prima settimana. Poi ricomincio, peggio di prima. Starnutire mi fa girare la testa. Mi fa fischiare le orecchie. Subisco e non reagisco.   Anzi lacrimo. Barcollo, consumo fazzoletti, impreco ma continuo. Quando è tempo di mietitura, le cazzo di graminacee sono già  secche e dure. Sono mucchietti appassiti, come i draghetti di Doom, quando gli spari col lanciafiamme. E io vado a sputare sui loro rami secchi. Ma sono  chiamate piante perenni e tornano. Al prossimo anno.

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Un set pari

Dottore, c’è Morelli. Faccio passare?

Si, si… Vieni Andrea!

Ciao campione…

Vieni a prendermi per il culo? Non ci gioco più con te! Mi mandi al manicomio…

Io?

Mi alleno come un pazzo, vado a correre, il maestro… te non fai un cazzo, mangi… e mi prendi a pallate…

Esagerato…! L’ultima è stata lottata…

Si, parecchio! Sei due, sei due…

Sicuro? Mi sembrava…

Mi ricordo bene… vai… ho anche stroncato la racchetta!

Come si dice: ti manca il braccio…

Cambiamo argomento… va. Dimmi… che ti serve…?

Ecco Massimo, sono stato in farmacia ieri sera…

E allora?

Da qualche giorno, mi sentivo strano… positivo. Progettavo cose…

Me la sono fatta misurare… di solito io sono un po’ anarchico… lo sai. E’ difficile che mi faccia analisi…

Che ti sei fatto misurare?

La Speranza… ce l’ho alta… molto… il farmacista mi ha guardato come se fossi un drogato… sono fuori dalla grazia di Dio, mi ha detto… Mi ha stampato i valori, tieni…

Dai qua… fammi vedere…

Merda! Cazzo hai fatto! Che ti sei messo in testa?

Ma io niente, mi sento positivo, come ti ho detto. Sogno, mi ricordo i bei momenti della giornata. Sorrido senza motivo… ascoltando musica.

Sei nei guai, allora…!

Certo è incredibile… la Speranza alta, era una malattia del secolo scorso… roba da anni 80… il futuro… le aspirazioni… E’ stata debellata persino nei paesi più poveri.

Che ti devo dire Massimo… il tracciato non mente…

Non mente, no! Cazzo… è pericoloso, Andrea… devi stare attento. Di solito, dopo un periodo di picco, la Speranza, ripiomba di brutto. Sono delle ricadute pazzesche. Al limite della depressione!

Dici?

Come dico!? Finché giochiamo a tennis, se tu il maestro, ma ora sono il tuo medico, anche se non vieni mai. Se ti facessi vedere più spesso, mi sarei accorto. Ti vedo solo al tennis, io finisco stremato, tu una doccetta e via… Non pensavo avessi problemi del genere.

Che si fa in questi casi, Massimo?

Ascolta Andrea, da uomo a uomo…

Dimmi…

E’ una brutta bestia… la Speranza… le illusioni che innesca, le aspettative, te lo dico, perché ne ho visti tanti nelle tue condizioni… sono pericolose. E hanno vita breve. Non ti devi illudere.

Ma io non…

Se hai questi valori sballati è perché hai cominciato a fantasticare…

Io? Non credo, guarda…

A me non la racconti… dai…

Lavoro, tennis… le mie passioni le sai, I libri, il cinema, la musica… un po’ di foto ogni tanto…

Donne?

Come donne?

Si, ti vedi con qualcuno? Nuove amicizie?

No…

Non mentirmi… mi servono più dati possibili… è per il tuo bene… che credi?

Si lo so, Massimo. Comunque no…

Alimentazione? Mangi sempre le solite schifezze?

No, veramente… ultimamente molta carne bianca… verdura…

Ottimo, continua così…

Niente cibi troppo gustosi…

Va bene…

E ora veniamo alla cura…

Si… mi segni qualcosa?

No. Ascoltami. Bene.

Se ti facessi la ricetta… sai siamo in un paesino… in fondo… una volta, due… poi in farmacia si accorgerebbero… sono obbligati a segnalare chi acquista un certo tipo di medicinali… Entreresti un po’ nell’occhio del ciclone. Uno che soffre di una malattia che sembrava sparita, non è mai ben visto…

Che devo fare, allora?

Facciamo così: prendi queste pastiglie. Mattino e sera. Quando le hai finite, torni, e te ne do altre…

Funzionano?

Sono l’evoluzione del prodotto che aveva sconfitto la malattia nel secolo scorso… Queste non si fermano davanti a nulla. Sogni, aspirazioni, illusioni. Ti azzerano tutto. Sarà dura, ma vedrai che la Speranza, si abbasserà.

Quando tornerò su valori normali?

Ci vorrà del tempo, ma la sconfiggeremo. E ti controllerò tutte le settimane… Ok?

Grazie Massimo…

Prendi la scatola… metti in tasca… e inizia stasera…

Bene… Quanto ti devo…

Niente… falla finita…

No dai… dimmi su…

Non voglio niente, figurati. Anzi, guarda… un favore potresti anche farmelo…

Se posso…

Quando giochiamo, spesso viene una ragazza… una giovane donna, molto bella…

Una bionda?

Vedi che stai male? L’hai notata… vero?

Si… viene spesso…

Viene a vedere me! Ci frequentiamo…

Non dubitavo, Massimo. Difficile che guardino me…

Mi dice che sei troppo forte per me… che dovrei cambiare avversario… si annoia a vedermi perdere sempre…

Allora capisce di tennis…

Si… gioca anche a lei…

Vuoi che la inviti… per farle provare l’ emozione di giocare con uno forte?

Non diciamo cazzate! Non ti azzardare! Te lo sconsiglierei anche come medico…

Si eh? Allora…?

Ecco… quando giochiamo… cerca di infierire un po’ meno… so che nel tennis, la forma più profonda di rispetto per l’ avversario è di impegnarsi al massimo… ma se puoi…

Massimo, non ti preoccupare… ci penso io…

Davvero?

Prossima volta… un set pari… e lottati alla morte…

Grande! Grazie Andrea… tranquillo eh? Per la Speranza… la facciamo precipitare!

Grazie Massimo… sei un’ amico.

Anche tu.