Non negare al senatore 200 euro per amore
Io son ricco, e tu sei bella, io ducati, e vezzi hai tu: perché a me sarai rubella?
Nina mia! Che vuoi di più?
Quale onore! un senatore me d’amore supplicar!
Ma, modesta gondoliera,
un par mio mi vuo’ sposar.
Idol mio, non più rigor. Fa felice un senator.
Eccellenza! Troppo onor; io non merto un senator.