Wimbledon 2007

Una delle edizioni più piovose del torneo consegna alla storia Roger Federer. Dopo Borg è lui che conquista per la quinta volta consecutiva "I Campionati". Talmente pieno di talento quanto ottuso tatticamente, lo svizzero, quasi non si fa battere dall’ infante arrotatore Nadal che, alla sua seconda finale  a Wimbledon, dimostra le stimmate del campione anche al di fuori della terra rossa. A onor del vero, nei cinque set della finale, si sono visto scambi dal fondo  lunghi e alquanto monotoni. Certo, a velocità supersonica, ma privi di quel sapore che regala di solito il tennis su erba. Gianni Clerici parla a ragion veduta di "campionato su erba battuta". Troppo alta l’erba, troppo sgonfie le palle. Nel futuro non vedo come Nadal non possa vincere questo torneo, almeno una volta. Comunque grande finale tra i primi due giocatori del mondo e spettacolo tra i migliori che lo sport in generale possa offrire. I tifosi, per inciso, applaudono e basta…

La forza del leone

Che le assicurazioni siano le società più potenti del mondo l’ho capito sabato sera in piazza della Signoria: concerto di chiusura del Maggio Musicale, Zubin Metha traballante che dirige l’orchestra del Maggio come una banda di paese. Gente che applaude alla fine di ogni movimento del concerto per pianoforte n. 1 di Tchaikovsky come se fosse a un concerto di Vasco. Sono nel mezzo della piazza, sembro in una trincea della prima guerra mondiale, sento malissimo, tutti sembrano più alti di me, il pianista sembra un dilettante allo sbaraglio. Stufo, cerco di andarmene. Mi sposto sul lato della piazza dove si erge il magnifico palazzo di proprietà delle Generali. Quasi mi appoggio alle sue pareti per dare l’ultimo sguardo. Io e la mia signora sembriamo trasportati in un’altra dimensione. Siamo improvvisamente più alti, vediamo benissimo l’orchestra sotto la loggia. Zubin sembra ringiovanito e l’orchestra sembra un’orchestra vera. La musica, rimbalzando sulle granitiche pareti del palazzo delle Generali, si amplifica, si perfeziona quasi, restituendoci quello che la "piazza" aveva storpiato. Il prossimo anno per la "nona" so dove starò…

Metafisica del blog

Definizione di diario, quindi di blog, scritta nel 1913 da W. Benjamin. Il futuro, esatto, senza stelle su misura:

"Vogliamo considerare le fonti della disperazione indicibile che scorrono in tutte le anime. Le anime si tendono nello sforzo di ascoltare la melodia della loro gioventù, di cui ricevono infinite assicurazioni. Ma quanto più si calano nei decenni incerti e comprendono nella loro gioventù il loro futuro più futuro, tanto più derelitti respirano nel vuoto presente. Un giorno si svegliano disperati: il giorno in cui nasce il diario."

Antigalateo

In merito a passioni, delusioni, liti e controversie, si deve dire: "non mi è mai passata del tutto"…

ricordare è vendicare…

Bancari

Ho telefonato al mio direttore di banca. Gli ho urlato: "fammi sognare…!"

ha riattaccato…

Nè inizio, nè fine

In quanto compratore compulsivo non potevo certo negarmi l’acquisto della nuova edizione re-re-masterizzata e superdigitalizzata dalla Sony Classical, delle Goldberg (vers. 1981) di Glenn Gould. Anche in auto, circondati dal traffico, suonano supreme come sempre e forse più…

Cover/man

Non sono mai esistito…

sono soltanto la trascrizione di un originale sbiadito…