La questione non è “resistere al canto delle sirene”, ben più duro è sopportarne il silenzio…
Devastazioni
Ottobre è tradizionalmente un mese di merda…
Andy in the wind
Alla quinta finale slam Andy Murray centra il primo titolo in un major. Il meteo, una programmazione assurda del torneo e la condizione fisica mostruosa manifestata per tutto il torneo hanno deciso che dopo 4 ore e 54 il vincitore fosse, finalmente, lo scozzese. Djokovic ha cercato di ripetere le rimonte del 2011 ma i crampi lo hanno spento all’inizio del quinto set, lasciando via libera all’ allievo di Lendl. Più che le vittorie di Djokovic, questa di Murray potrebbe segnare un definitivo cambio generazionale ai vertici del tennis.
Oro rosa
Alla fine il soccombente ha vinto. Nel mini-Wimbledon imbrattato di rosa, Andy Murray ha battuto in tre set un Roger Federer prosciugato dalle oltre quattro ore della semifinale con Del Potro (niente alibi certo, non ci può impiegare tutto quel tempo sull’erba per battere l’argentino). Comunque onore a Andy che potrebbe, sull’onda del trionfo olimpico, partire da favorito nei prossimi US Open: Nadal azzoppato, Nole in cerca di se stesso e Roger appagato dal n 1 ritrovato, potrebbero essere un buon viatico alla prima vittoria in un grande slam. Attenzione all’unico incomodo possibile: quel Delpo che sul cemento americano vorrebbe e può tornare quello del 2009.
Il soccombente
Me lo immagino già, il povero Andy Murray, seduto nella sua poltrona preferita, sulla veranda del suo cottage in Scozia. Attorniato dai nipoti che gli chiederanno di raccontare della finale di Wimbledon disputata contro Roger Federer., anni prima. Si accenderà la pipa e racconterà di aver vinto il primo set e quasi vicino a vincere il secondo, scuotendo la testa dirà: ” ho continuato a lottare ma Roger è salito in quella zona che pochi altri hanno percorso nel tennis… sono stato vicino ma non è bastato…”
Spero che Andy Murray, anche tra tanti anni, prenda con spirito, la sconfitta di domenica, e non faccia come i due protagonisti del romanzo di Bernhard che, compagni di studio di Glenn Gould, smetteranno di suonare il pianoforte consci dell’impossibilità di raggiungere le vette del canadese. Il destino avrà poca pietas per loro e mi auguro vivamente che Andy abbia miglior futuro. In fondo loro avevano Gould, lui ha solo Federer.
Librone
Assolutamente da leggere: il barone sanguinario di Vladimir Pozner….
Fughe
E’ stato tutto perfetto fino a che non mi sono svegliato…
Settimo sigillo
Sette Roland Garros sono una cosa che fa paura. Una sola sconfitta dal 2005. Numeri mostruosi per un giocatore mostruosamente noioso. Anche Djokovic si è annoiato parecchio… e noi con lui.
Nadal Garros
A Parigi è iniziato lo Slam su terra battuta. Dall’aria che tira mi sembra che nessuno o quasi possa impedire al “pelotaro” di battere il record di Borg e vincere il settimo Roland Garros. Spero vivamente di essere smentito…
Meteocosmesi
Aquapower o Aquascutum?