Gara di pesca

Per tutto il pranzo, da un tavolo diverso ma parallelo al mio, lancia occhiate e sorrisi leggeri verso di me. Sola, bella, giovane. Alla fine del breve pasto si alza dirigendosi verso il bancone dove servono il caffè. La seguo preparandomi il più banale degli approcci. Sono dietro di lei, già perso nei suoi capelli e nel suo profumo. Si ferma, quasi le sbatto addosso, si volta, occhi profondi in cui perdersi. Sto per dirle: "posso off…" Mi stoppa con un gesto della mano. Si avvicina al mio orecchio e sussurra con la voce più sexy del mondo: "Pesce d’aprile…" Si gira e se ne va.

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