Vento privato

Non sono mai solo. Ho il mio fruscio di fondo, io. Nelle orecchie, sento sempre una specie di sibilo. Un vento interno.

SSSSSSSSSSSSS…

Per molti anni non ci ho fatto caso, mi sembrava una cosa naturale. Il rumore della vita che ti scorre addosso:

"Ce l’ avranno tutti." Pensavo.

La cosa che più si avvicina a questa sensazione, o meglio, a questa patologia, è il rumore che si ascolta nei vecchi dischi e, ancora di più nei cd in cui le vecchie incisioni vengono riversate. Il monofonico digitale soffia in modo molto simile alle mie orecchie. Analogico che si ribella alla sua estinzione.

Non c’è tecnologia che possa rimuoverlo. Il soffio. Né sui cd, né su di me.

Si può soltanto attutire, come mi ripete ormai da tempo, il mio specialista:

"Andrea, tecnicamente lei soffre di iperacusia. Una forma particolare, credo, combinata con altre patologie su cui c’è poca letteratura. I test TRT effettuati sul suo apparato auditivo, sono nella norma. Il vento… come lo chiama lei, non è curabile, si può solo circoscriverlo e calmarlo."

I medici non mi piacciono, tendono a minimizzare.

"Come?" Chiedo al medico.

"Ci sarà una cura per farlo sparire. Non mi molla mai, dottore."

"Un modo ci sarebbe. Si metta in casa un generatore di suono ambientale. Un’ apparecchiatura molto sofisticata, che riproduce il rumore dell’acqua che scorre. Molto indicata per la terapia." Dice il medico.

"Dove la trovo?".

"Internet." Risponde secco il medico. "Auronics è il marchio più affidabile. Altri costruttori la renderebbero sordo, per sempre. Attento."

Una speranza. Mi serve una speranza, perché il mio vento interno è inesorabile. Tutto il giorno, instancabilmente, si mischia alla mia vita. Me la ovatta.

Quando non sono da solo, sembra che si nasconda, si assopisca. Sembra disinteressarsi dalle mie attività.

" E’ sparito." Penso. "Oggi non lo sento." Basta che questi pensieri mi sfiorino, e lui torna, più di prima. All’inizio sibilando in moto alternato come una tempesta in arrivo, poi in moto continuo, soffiando.

SSSSSSSSSSSSS…

Non riesco più a sentire la musica. Sono disgustato nel sentire la cosa che più amo mischiata a questo soffio continuo. Una specie di sinfonia con vento di fondo o una sonata per pianoforte e sibilo.

Un flauto suonato senza diteggiatura, solo soffiato, da aggiungere a tutta la storia della musica.

SSSSSSSSSSSSS…

"AULODIA, IL GENERATORE DI SUONO AMBIENTALE DI NUOVA GENERAZIONE"

cliccare qui per la prova.

Il banner del sito della Auronics è chiarissimo. Ho trovato quello che cercavo.

Potevo sentire l’anteprima del rumore che produceva. Acqua che scorre! Dio, che sollievo! Cento tipi diversi di rumori da poter ascoltare. Ruscelli di montagna, piccoli fiumi di pianura, cascate incredibilmente rilassanti. Perfino il rumore dell’acqua piovana. Ogni rumore, una frequenza diversa. Un vento diverso da coprire.

Sul sito offrono anche una diagnosi gratuita sui vari tipi di disturbi auditivi.

Ho inviato la mia cartella clinica alla sede in Inghilterra e dopo venti giorni ho ricevuto la risposta e la diagnosi:

Sono affetto dall’ Acufene Fluttuante della Malattia di Meniere e dall’Iperacusia. Sono rimasti stupiti anche i ricercatori inglesi dell’Auronics. Raramente queste due malattie si trovano nello stesso paziente. Il Dott. Damern, responsabile del reparto ricerche, mi ha offerto, gratuitamente, di testare Aulodia. Sperano di farsi pubblicità in Italia.

E clienti. (segue)

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