Soluzione/1



Perché stare a preoccuparsi, dico io.


Pensioni che non avremo, sanità che dovremo pagare con quella pensione che non avremo, lavoro che non ci sarà. Futuro precario. E allora.


Risolviamo il tutto con una bella guerra civile. Cosa mi fregherà della pensione, quando sarò in montagna a sparare e a farmi sparare. La sanità? Una fiala di morfina, per morire indolore, quando sarò ferito.


La faremo scoppiare senza una ragione ben precisa. Verrà meglio. Nord contro Sud, ricchi contro poveri, poveri contro poveri. Una cosetta qualunque. E la estenderemo al mondo intero. Sono sicuro non aspetta altro. Il mondo.


Ho già in mente molti esempi: città deserte, semi distrutte stile Grozny. Più nessuno nei centri commerciali, troppo pericoloso, li bombarderemo regolarmente con i mortai, alla maniera della ex Jugoslavia. Sfoltiremo l’edilizia, a cannonate. Falluja docet, altro che condono… Niente più problemi di soldi. Chi ne ha troppi ha paura, chi ne ha troppo pochi ha paura lo stesso. Li elimineremo. Nei primi giorni di guerra civile, le banche saranno le prime a cadere. Le ex sedi saranno usate come luoghi di tortura per i prigionieri che oseranno fermarci: “Se non parli andrai dritto alla cassa di risparmio! Noo, vi prego la cassa di risparmio no, vi dirò tutto…” In alcuni stati del Sudamerica, questo sistema è già stato testato con ottimi risultati. Il potere sarà di nuovo nelle mani di chi è più forte, di chi uccide per primo. La storia dell’America del Nord ci avrà pure insegnato qualcosa, no? Non di chi è più ricco o di chi ha un lavoro sicuro. Il lavoro non esisterà più. Niente operai. Solo soldati. Anche i bambini. Se lo fanno in Africa lo potremmo fare anche noi…


La terra sarà il bene più importante. Si salveranno soltanto i più violenti e quelli che sapranno coltivarla. Ma niente manie ecologiste, per favore. Un esempio per tutti: le risaie del Vietnam, mai cosi rigogliose, come ai tempi delle periodiche irrigazioni di napalm. Tecnologia azzerata, in tutti i campi. I pochi sopravvissuti alla guerra, potranno scegliere se morire al primo raffreddore o per mano dei nuovi centri di autosterminio, made in Germany. La grande tecnologia tedesca. Mai più medicinali. Solo droghe per soffrire meno. E poi una nuova Bhopal non si nega certo a nessuno. Internet sarà solo un mezzo per comunicare tra combattenti. Darà il via alla guerra, poi sarà eliminata. Le auto saranno riciclate per costruire bombe sempre più potenti. In Cina il più grande cimitero di auto, riciclate in cannoni. Hanno spazio, loro, e manodopera. L’inquinamento sarà un ricordo, il cielo sarà oscurato dalle esplosioni e l’aria odorerà solo di morte. Una specie di Beirut dei bei tempi andati. Qualsiasi cosa metallica sarà sequestrata e dovrà servire per alimentare le scorte di munizioni. In fondo, nell’Ex Unione Sovietica, sono anni che fanno la fame, per accumulare bombe. Dovremmo cercare di eliminare la più grande quantità di esseri umani possibile. Non siamo mai stati una razza, noi. Dopo vari tentativi di messia, illuminati vari, re, regine e dittatori di ogni tipo, prenderemo atto del nostro assurdo modo di vita. Finalmente una decisione cosciente. Ci autoestingueremo. Lasciando ai posteri un ricordo indimenticabile. La più grande civiltà di tutti i tempi affogherà nel proprio sangue, annullando le insulse pretese di un mondo migliore che mai arriverà. Faremo una cosa per il futuro, una cosa per chi verrà dopo. Gli consegneremo il mondo, ripulito… da noi stessi. E, sono sicuro, anche i dinosauri torneranno.

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5 pensieri su “

  1. ora la domanda è: ma, infondo, non è già successo qualcosa di simile ? da qualche parte ? e le cabine telefoniche sopravviveranno ?

  2. Cletus: è successo in tutti quei posti che cito, basterebbe unificarli… e si, sopravviveranno.
    Rasp: Fantastico! non saprei a chi sparare per primo…
    and

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